Mutuo: come districarsi

Mutuo: come districarsi

I giovani sposi entrarono nella loro casa nuova di sera. La luce non era stata ancora allacciata e decisero così di farsi luce con del fuoco. Lui le disse di prendere un pezzo di carta e incendiarlo, così da poter vedere. Lei lo fece, ma subito capì di aver preso il pezzo di carta sbagliato, avendo dato fuoco al contratto con la banca di finanziamento per l’acquisto dell’immobile. Si accorsero pertanto che avevano acceso un mutuo! Akel Barzo

Premessa

Il contratto di mutuo è disciplinato all’articolo 1813 e seguenti del codice civile. L’articolo 1813 rubricato “nozione” recita: “Il mutuo è il contratto con il quale una parte consegna all’altra una determinata quantità di danaro o di altre cose fungibili, e l’altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità. Mutuo è il termine giuridico utilizzato per indicare qualsiasi forma di “prestito”, sia di piccola entità, sia se si va in banca a chiedere del denaro per acquistare un immobile o altro. La descrizione include qualunque tipo di debito, ma di solito l’oggetto del contratto è il denaro. Il mutuo, in quanto oneroso, obbliga il mutuatario alla corresponsione degli interessi sulla somma di denaro ricevuta. E’ un contratto a prestazioni corrispettive, in quanto gli interessi costituiscono controprestazione del diritto reale sul capitale acquistato dal mutuatario. L’art. 1815 c.c. stabilisce che, salvo diversa volontà delle parti, il mutuatario deve corrispondere gli interessi al mutuante, con rinvio all’art. 1824 c.c. per l’applicazione delle disposizioni relative alla loro determinazione. In particolare gli interessi sono ritenuti dalla dottrina prevalente come controprestazione del diritto reale sul capitale acquistato dal mutuatario.

Fatta questa doverosa  premessa, sebbene non esaustiva, l’intento del presente aritcolo è di fornire un utile (si spera) canovaccio al fine di evitare … brutte sorprese.

Con l’intento di ben pianificare il proprio progetto di vita ma anche per evitare sia  spiacevoli dinieghi che sembrano “improvvisi” che modificare l’idea iniziale, prima di scegliere il mutuo occorre porsi le seguenti domande:

 Posso ottenere il mutuo?
 Quanto posso chiedere?
 Che rata posso permettermi?
 Quanto costa?
 Che durata conviene?

Queste domande aiutano sia il cliente ad avere contezza del proprio “peso” ed ad impostare fluidamente il dialogo con l’Istituto di credito sia la banca stessa che riuscirà ad essere favorevolmente tempestiva.

 POSSO OTTENERE IL MUTUO?
Si, se puoi dimostrare la capacità di restituzione nel tempo della somma avuta in prestito.

 QUANTO POSSO CHIEDERE?
In generale gli Istituti di credito concedono un importo massimo pari all’80% del valore dell’immobile da acquistare ovvero da ristrutturare.

 CHE RATA POSSO PERMETTERMI?
Valutando attentamente il proprio reddito, in prospettiva dell’impegno che si vuole assumere, la propria disponibilità mensile deve essere tale da sostenere le spese ordinarie. E’ ragionevole, sinteticamente, che la rata non superi 1/3 del proprio reddito disponibile, per poter far fronte alle spese correnti, a quelle impreviste e a possibili riduzioni di reddito causate da malattie, infortunio e licenziamento se non già coperte da apposita polizza assicurativa.

 QUANTO COSTA?
Il costo è dalla sommatoria degli interessi, dalle spese di perizia, dai costi di invio delle comunicazioni, dalla sommatoria dei costi di addebito della rata, dagli eventuali interessi dovuti per ritardato pagamento.

 CHE DURATA CONVIENE?
La sua durata determina sia l’ammontare degli interessi e l’importo della rata
– maggiore è la durata, maggiore sarà il totale degli interessi da pagare e minore sarà l’importo della rata;
– minore è la durata, minore sarà il totale degli interessi da pagare e maggiore sarà l’importo della rata.

#waltertroisi

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Walter Troisi

Ritengo di essere una persona ordinariamente stravagante, sinceramente disponibile, buon ascoltatore, dispensatore di buoni consigli ma anche, e soprattutto, di … sorrisi, diplomatico quanto basta. Già lavoratore, ho intrapreso la carriera universitaria e proseguito sul doppio binario fino al conseguimento del Titolo Accademico. Laureato in Scienze Politiche indirizzo internazionale, ho discusso la tesi sulla “Liceità giuridica della detenzione delle armi nucleari”. Sono un eclettico professionista, le competenze acquisite spaziano dall’ambito assicurativo, sono stato Agente Generale per 10 anni, a quello finanziario, sono stato Promotore Finanziario per altrettanto tempo, fino ad approdare otto anni fa al settore fiscale. Sono altresì appassionato del contenzioso tributario. Mi piacciono i viaggi, le città piene di storia, di arte e di cultura, la cucina tipica e tradizionale ed ovviamente l’ottima musica.

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