Crisi da sovraindebitamento

Crisi da sovraindebitamento

Quando è in atto una crisi, la passività non fa che accrescere l’impotenza: alla fine ci si trova costretti ad agire proprio sui problemi e nelle condizioni di gran lunga meno favorevoli.“  Henry Kissinger

 

Con la legge 3/2012 è possibile cancellare i debiti con Equitalia utilizzando il ‘fallimento del consumatore’.
L’istituto, conosciuto con il nome di #esdebitazione , si attiva presentando al tribunale, un ‘piano’ di uscita dalla crisi della famiglia e, in questo modo, dopo l’approvazione, far cancellare i propri debiti.

Il requisito richiesto è il sovraindebitamento, vale a dire una situazione di squilibrio economico tra i pagamenti da effettuare e il patrimonio del debitore.
Possono attivare la procedura i debitori non soggetti al fallimento: piccoli imprenditori, professionisti, start-up e privati in genere.

Il debitore, strozzato dalla crisi e quindi anche dai debiti con il fisco, deve prima rivolgersi al tribunale con una proposta che, se accolta, risulta vincolante per i creditori, anche se non si prevede il pagamento integrale di tutti i debiti.

Competente è il Tribunale del luogo in cui il debitore ha la residenza o la sede.

Il piano del consumatore – che indica le modalità con cui il privato intende recuperare i soldi per pagare i creditori e come tale pagamento avverrà (tempi e percentuali) – viene redatto con l’ausilio di un professionista (avvocato, commercialista, notaio) o dell’organo di composizione della crisi (d’ora in poi Occ), il che conferma la funzione di “consulenza” al debitore fornita dall’organo stesso, nominato dal Tribunale.

Il contenuto del piano deve prevedere:

– il pagamento integrale dei crediti impignorabili;
– scadenze e modalità del pagamento degli altri creditori, anche suddivisi in classi;
– garanzie rilasciate per il puntuale adempimento di quanto proposto;
– modalità di liquidazione dei beni;
– eventuale previsione di pagamento parziale dei crediti assistiti da privilegio, pegno, ipoteca, a condizione che sia assicurato il pagamento della misura realizzabile liquidando il bene su cui insiste il titolo di prelazione, a valore di mercato;
– per i tributi che costituiscono risorse proprie della Ue, Iva e ritenute operate ma non versate è possibile solo la dilazione di pagamento non lo stralcio;
– il piano può prevedere l’affidamento del patrimonio disponibile per adempiere alle obbligazioni ad un gestore che esegua la sua liquidazione con la distribuzione del ricavato ai creditori, il gestore deve essere un professionista avvocato o commercialista.

#waltertroisi

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Walter Troisi

Ritengo di essere una persona ordinariamente stravagante, sinceramente disponibile, buon ascoltatore, dispensatore di buoni consigli ma anche, e soprattutto, di … sorrisi, diplomatico quanto basta. Già lavoratore, ho intrapreso la carriera universitaria e proseguito sul doppio binario fino al conseguimento del Titolo Accademico. Laureato in Scienze Politiche indirizzo internazionale, ho discusso la tesi sulla “Liceità giuridica della detenzione delle armi nucleari”. Sono un eclettico professionista, le competenze acquisite spaziano dall’ambito assicurativo, sono stato Agente Generale per 10 anni, a quello finanziario, sono stato Promotore Finanziario per altrettanto tempo, fino ad approdare otto anni fa al settore fiscale. Sono altresì appassionato del contenzioso tributario. Mi piacciono i viaggi, le città piene di storia, di arte e di cultura, la cucina tipica e tradizionale ed ovviamente l’ottima musica.

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